Curiosità e segreti della vita di Steve Jobs

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Da giovedì scorso in tutta Italia è al cinema il film “Jobs”, biografia di Steve Jobs, co- fondatore di Apple. Di conseguenza non potevamo che scegliere lui come “ Il Personaggio della settimana”. Il padre dell’Iphone è stato indiscutibilmente un genio che ha rivoluzionato totalmente il nostro modo di comunicare e i suoi enormi meriti sono sotto gli occhi di tutti, ma da questo film emergono lati della sua persona e della sua vita a molti sconosciuti. In questa pellicola è interpretato da Ashton Kutcher, che si è immedesimato perfettamente nel personaggio e ne racconta la vita fino al 1996, anno del suo ritorno alla Apple.  E’ quasi imbarazzante la sua somiglianza con il genio dell’informatica, ma nonostante ciò qualche sapientone del cinema lo ha criticato per aver dato troppo spazio all’imitazione dei gesti, delle movenze e delle espressioni, trascurando l’aspetto interpretativo. La pellicola è stata diretta da Joshua Michael Stern e scritta da Matt Whiteley. In questo articolo non vogliamo anticiparvi nessun ulteriore particolare del film, ma svelarvi alcune curiosità su Steve Jobs che in pochi conoscono:

– Il suo nome completo era Steven Paul Jobs, ma il suo vero cognome era Jandali, come quello del padre, Abdulfattah Jandali, di origini siriane.

– Era pescetariano, cioè non mangiava alcun tipo di carne animale, ma pesce e frutti di mare.

– Ha ammesso che l’uso di LSD ha avuto un importante influenza nei suoi processi creativi: “è stata una delle due o tre cose più importanti che ho fatto nella mia vita.”

– Era buddhista. Probabilmente la sua conversione è avvenuta dopo un lungo viaggio in India fatto all’età di 18 anni.

Non curava particolarmente, anzi pare molto poco, la sua igiene personale. Quando lavorava all’Atari, infatti, fu più volte richiamato ed invitato a prendersi maggiormente cura di sé nel rispetto dei colleghi. In questo stesso periodo gli veniva assegnato spesso il turno di notte proprio a causa del cattivo odore che emanava in alcuni giorni.

– Il suo stipendio in qualità di Amministratore Delegato Apple ammontava a 1 dollaro l’anno. La sua fortuna, infatti, sono state le quote societarie che possedeva, nonché la cessione di Pixar alla Disney, da cui pare che abbia guadagnato 48 milioni di dollari.

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Tremendamente curioso e goloso, rompipalle al punto giusto, adoro leggere gialli e romanzi storici. Football e internet addicted. Nutro un profondo amore per la Spagna dove ho vissuto un anno grazie al progetto Erasmus, ma il primo amore resta la mia Napoli. Laureato in “Comunicazione pubblica e d’impresa”, ho fondato e gestisco lo spazio web add-communication.com

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