Bu bu settete, la politica italiana sui social

tweet boldrini

Tweet inventati ad opera d’arte, vecchi articoli modificati, commenti cancellati, febbraio è iniziato nel segno del caos politico, andato in scena sui principali social network.  Ad agitare le acque è stato un post di Beppe Grillo, che nel suo blog ha chiesto ai suoi seguaci  “Cosa fareste soli in auto con la Boldrini?”. Apriti cielo, i grillini si sono scatenati e sono volati insulti di ogni genere al Presidente della Camera dei Deputati, molti dei quali a sfondo sessuale, anche violenti.  Grillo, però, non si è fermato qui e ha continuato a scatenarsi sul web, inventandosi un tweet della Boldrini: “ Chi segue il blog di Grillo non si confronta sui contenuti ma offende in modo sessista. Sono potenziali stupratori”. Sarebbe stato davvero forte il messaggio del Presidente della Camera, peccato però che i “favourites” che compaiono sotto il presunto tweet reso noto da Grillo , denunciano  di non aver mai retwittato  nulla dal profilo del Presidente della Camera. Ad appesantire ancora di più la situazione ci ha pensato Messora, esponente di spicco del M5S, nonché uno dei più attivi sul web, che, accortosi che il “tema Boldrini” si era fatto pesante, ha modificato un articolo scritto sul suo blog nel 2010, nel quale diceva di “sognare” una cosetta a tre con Carfagna, Gelmini e Prestigiacomo, cancellandone i contenuti sessualmente espliciti. Ma il web non dovrebbe essere lo strumento di trasparenza per eccellenza? E’ proprio sulla rete che i politici hanno più volte espresso il desiderio di voler rendere pubblica e chiara, senza ombre né misteri, la propria attività politica. E’ proprio sul web che  il Movimento 5 Stelle ha raccolto consensi riuscendo poi a tramutarli in consenso elettorale, promettendo agli italiani trasparenza totale. Peccato però che ” Verba volant, scripta manent” e ciò è valido soprattutto per il web, dal quale è difficile cancellare le tracce di ciò che si è scritto, vedi i cache di Google che hanno permesso di rintracciare l’originale articolo di Messora.  I social, i blog, insomma Internet, potrebbero davvero avvicinare due mondi che oggi appaiono più lontani che mai: politici e cittadini. Allo stato attuale, però, pare che solo Il movimento di Beppe Grillo ne abbia percepito pienamente le potenzialità e il modo in cui i partiti italiani usano il web è specchio della politica italiana, fatta di giochetti subdoli e tranelli. A pagarne le conseguenze siamo sempre noi, che di campagna elettorale in campagna elettorale ci illudiamo che finalmente ci sia qualcuno che ci rappresenti davvero.

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Tremendamente curioso e goloso, rompipalle al punto giusto, adoro leggere gialli e romanzi storici. Football e internet addicted. Nutro un profondo amore per la Spagna dove ho vissuto un anno grazie al progetto Erasmus, ma il primo amore resta la mia Napoli. Laureato in “Comunicazione pubblica e d’impresa”, ho fondato e gestisco lo spazio web add-communication.com

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